30 Luglio 2026

Ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.

Cose nuove e cose antiche, sono i margini di azione in cui ogni discepolo deve sapersi muovere. Cose nuove non sono le semplici novità, ma lo sguardo rinnovato sulla realtà, la capacità di saper discernere il bene e coglierlo nelle piccole cose della quotidianità. Cose nuove sono le possibilità di agire e vivere secondo il Vangelo e nel suo spirito più puro. Cose antiche, di contro, non sono le semplici anticaglie o facili ritorni a nostalgici antichismi, ma ancora una volta, nello spirito del discernimento è cogliere quei valori solidi e quelle verità importanti che sono colonna e fondamento della verità evangelica. Il vero discepolo è colui che sa tenere insieme questo due coordinate, muovendosi in forza del Vangelo per il bene del prossimo. A noi è chiesto di essere uomini e donne che sanno vivere, raccontare e incarnare il Vangelo nel tempo presente. A noi il compito di rendere attuale con uno stile di vita autentico la verità perenne di quella Parola che sola non tramonta mai e che può essere oggi come ieri faro che illumina la vita di questa nostra umanità.

Buona giornata

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