26 Agosto 2026

Chi non vuole lavorare, neppure mangi.

Paolo con semplicità ci ricorda un assioma fondamentale per la vita cristiana, dobbiamo impegnarci e darci da fare per essere degni di accostarci alla mensa di cui siamo fatti partecipi. Ci è chiesta coerenza di vita, assunzione di responsabilità e impegno. Vivere la nostra fede non può e non deve ridursi a un mero sentimento di appartenenza formale, ma deve avere un corrispettivo impegno di vita fatto di scelte e sacrifici. Il rischio di vivere una fede “oziosa” è sempre possibile, quando non accade di lasciarsi prendere anche da un’abitudine che diventa semplice moda, o effimero senso di appartenenza. Quello che Paolo richiama è un coinvolgimento per il Vangelo fatto di vita concreta, di impegno serio e di reale e cosciente presa di posizione per il Vangelo. Chiediamoci quanto stiamo “lavorando” per quella fede che diciamo di avere e per quel credo in cui ci identifichiamo. La fatica che facciamo è il metro più concreto per dire a noi stessi e agli altri quanto davvero è importante per noi il nostro vissuto cristiano.

Buona giornata

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