Insieme nella fede e nell’unità: per superare ogni divisione e realizzare la carità verso tutti: la comunità ecclesiale diocesana vive stasera un intenso momento di fraternità, preghiera e testimonianza rinnovando il proprio impegno per la pace, unitamente a Papa Leone ed all’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta (LEGGI).
Domandando a Dio di cambiare innanzitutto i nostri cuori con il riconoscimento dei valori di ogni persona umana…
Un impegno, per la Chiesa leccese che si radica sulla straordinaria esperienza già compiuta nell’ultimo dopoguerra, quando il Congresso eucaristico nazionale del 1956, dopo le tante atrocità belliche, aiutò a vivificare l’unità e la pace bella nazione mediante rinnovati propositi di fraternità.
Con il sostegno della presenza e delle riflessioni di quattro cardinali, un’ottantina di presuli, due collegamenti in diretta del Papa Pio XII tramite la radio con Piazza Sant’Oronzo…
Realizzando, pure, affollate assemblee di testimonianza e riflessione sull’Eucaristica, mistero di amore che aiuta a superare contrasti, divisioni e odi, per costruire fraternità, unità e pace: come sottolineò con entusiasmo il Pontefice, parlando di «memorabili giornate» e di «evento che rimarrà nella serie dei Congressi eucaristici come una perla».
E come si può consultare, unitamente a molta altra documentazione contenuta in diverse buste dell’Archivio storico diocesano di Lecce riguardante diversi interventi di presuli, eventi congressuali nelle diocesi italiane e la partecipazione ad un concorso nazionale indetto dal capoluogo salentino con elaborati scritti da parte di alunni dei seminari italiani.
“La grandiosa Assise Eucaristica Nazionale che ebbe luogo a Lecce dal 29 aprile al 6 maggio 1956, con mirabile, inaspettato, successo religioso ed organizzativo e che toccò vertici incomparabili per la bellezza, la varietà e la intensità delle molteplici manifestazioni, per l’afflusso dei fedeli, per la fastosità liturgica dei riti, per la originalità di numerosi punti del nutrito programma, rimane nella, storia di Lecce e dell’Italia cattolica, una pagina fulgida di eloquente fede e. pietà cristiana”, scrisse, ad esempio, il mensile leccese ‘La voce dei piccoli leviti’ nel febbraio 1957 a pagina 1.
E così pure oggi si può ancora continuare a rilevare, proprio come ha affermato Papa Leone XIV, che la Chiesa costituisce “una grande forza di riconciliazione”.







