19 Dicembre 2025

Non temere, Zaccarìa, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni.

Nel tempio Dio viene ad annunciare la nascita del Precursore. Ultimo atto “dell’antico patto”, sancito dall’incredulità con cui Zaccaria risponde alla voce divina. Ancora una volta la parola, ci spinge a riflettere e meditare sull’agire di Dio per noi. Accogliere Dio nella vita e nella quotidianità del nostro oggi, ci chiede di saper aumentare la nostra speranza e la nostra fede in Lui. Ci è chiesto di saper sperimentare quella fiducia che animò i patriarchi, che fece sì che Abramo sperasse contro ogni speranza, perché Dio é Fedele alle sue promesse. Nell’esperienza di Zaccaria, noi tocchiamo con mano il nostro limite umano; la nostra fatica di lasciarci andare alla voce di Dio. Ma la parola, ci istruisce, per ricordarci che Dio non si arrende e continua il suo progetto di fedeltà con noi, nonostante tutto. A noi il compito di attendere e lasciare che la nostra vita torni a lodare Dio e le sue meraviglie come è accaduto per Zaccaria alla nascita del Battista.

Buona giornata

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