21 Dicembre 2025

Gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa.

All’orizzonte del Natale, la parola, ci mostra la figura di Giuseppe. Anche lui, come il suo antenato della stirpe abramitica, fa dei sogni il luogo dell’incontro tra la volontà divina e quella umana. La capacità di sognare di Giuseppe é l’eloquente dialogo tra l’umano e il divino che si confrontano e si comprendono. Il sogno di Dio è quello di donare al mondo suo Figlio, il sogno di Giuseppe è di aver un figlio a cui insegnare a sognare, amare, credere e sperare. I due sogni si incontrano e si incastrano nel sogno grande di amore per l’umanità. È proprio l’amore, quello vero e senza ritorni, quello pieno e controcorrente che fa sì che Giuseppe dica il suo Sì! E con esso renda possibile il sogno di un figlio dell’uomo che sia figlio di Dio, il quale viene a rendere nell’amore fratelli tutti gli uomini. Come Giuseppe anche noi sogniamo in grande e accogliamo e viviamo nella vita i sogni divini per noi. Con il santo cardinale Newman anche noi preghiamo così: non ti chiedo luce fino in fondo al mio orizzonte, ma solo per il primo passo.

Buona giornata

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