Questa domenica fa da raccordo tra il tempo di Natale e il tempo ordinario. In questa domenica ricordiamo il battesimo di Gesù ad opera di Giovanni. Comincia la vita pubblica, la missione che Gesù è stato incaricato di compiere. Matteo dopo aver dedicato i primi due capitoli all’infanzia di Gesù, in questo terzo capitolo ci parla della predicazione di Giovanni, del significato del suo battesimo e poi del battesimo ricevuto da Gesù. Gesù sottoponendosi al battesimo di Giovanni dà dunque inizio alla sua missione. Il gesto è forte e caratterizzerà ogni azione che Gesù compirà d’ora innanzi. Egli si è messo in fila con i peccatori, si sottopone al loro stesso rito di purificazione, pur non avendone alcun bisogno. Gesù è davvero il “Dio con noi”. E’ divenuto in tutto simile all’umanità, diventa solidale con essa, nella sua situazione di male e di peccato. Se ne prenderà carico fino alla propria morte, come sottolinea Pietro nel discorso riportato nella Seconda Lettura in cui l’apostolo sottolinea, con evidente riferimento all’esperienza fatta da Gesù nella circostanza del battesimo, che egli è stato consacrato in Spirito santo e potenza. Infine Pietro mette l’accento sui miracoli di Gesù, di cui ricorda particolarmente la liberazione degli ossessi, segno della vittoria di Dio sulle potenze del male. Gesù si mette in fila con i peccatori e chiede a Giovanni di assecondare questo compiersi di “ogni giustizia”. C’è un disegno divino che loro due insieme devono compiere. Il termine “adempiere ogni giustizia” significa “compiere tutto ciò che sta scritto nella legge e nei profeti” (cf. Mt 5,17). Con il battesimo di Gesù si realizzerà una parola profetica ben precisa. Ecco perché questo battesimo è “conveniente”. Inoltre ha grande importanza il verbo “adempire” che in Matteo ha due significati: la realizzazione nella vita di Gesù delle profezie dell’Antico Testamento (le citazioni di compimento con cui Matteo punteggia il proprio Vangelo), oppure la radicalizzazione delle esigenze della Torà (“Non sono venuto ad abolire, ma a portare a compimento” Mt 5,17). Entrambi i significati sono presenti nella risposta di Gesù a Giovanni, poiché compiere ogni giustizia si contrappone a compiere la giustizia in modo imparziale. Egli si sottopone a una giustizia abbondante, fa più di quello che gli viene richiesto. E allora Giovanni acconsente alle sue intenzioni.
Don Tiziano Galati
Responsabile dell’Apostolato Biblico
Ufficio Catechistico






