Nel Novecento e negli ultimi decenni, il Salento ha vissuto un’intensa e qualificata esperienza di comunicazione sociale con la proposta di settimanali e periodici che hanno diffuso tanta informazione e contribuito a formare la comunità civile ed ecclesiale.

 

 

Si può, anzi, ricordare che già nei secoli passati la Terra d’Otranto si distinse fortemente per l’impegno culturale e per la pubblicazione e diffusione di qualificati e numerosi apporti letterari, storici e religiosi.

Come, appunto, è ampiamente documentato da biblioteche ed archivi statali ed ecclesiastici: basta fare riferimento all’Archivio di Stato di Lecce ed agli archivi diocesani e, nel capoluogo salentino, alla Biblioteca Innocenziana

Come, appunto, in tanti anni si rilevava con compiacimento nelle feste dei giornalisti…

E come ci si appresta a vivere, insieme con l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta sabato prossimo 31 gennaio, facendo memoria di San Francesco di Sales: un momento forte a livello formativo, per un’ulteriore consapevolezza riguardo alle novità massmediali.

Accogliendo, così, la pregnante proposta di Papa Leone XIV sulla sacralità dell’individuo, persona creata da Dio e chiamata alla comunione con Lui, segno specifico e profondo dell’amore del Creatore, per vivere quotidianamente nella comunione attraverso la comunicazione, nella specificità di un vissuto in relazione autentica e personale con gli altri.

Meditando così sulla precisazione del Pontefice, per cui la tecnologia, soprattutto per quanto concerne l’Intelligenza Artificiale, ora rischia di alterare fortemente i rapporti interpersonali. Costituendo una vera sfida che può alterare le relazioni antropologiche.

Per cui, come precisa Papa Leone, occorre saper cogliere le nuove opportunità informative, ma nello stesso tempo non diventare inerti informatori abulici con moderni strumenti tecnologici. Da utilizzare sempre, da parte di ciascuno, con “responsabilità, cooperazione e educazione”.

Per cui, il Pontefice chiede di tutelare “la paternità e la proprietà sovrana dei giornalisti”, mediante una specifica formazione delle famiglie e degli educatori e di realizzare “un’educazione permanente” ai cambiamenti tecnologici.

L’Intelligenza Artificiale costituisce, ormai, una nuova ed ammaliante risorsa di conoscenza e nello stesso tempo un rilevante rischio nelle scelte della gente: una gravosa questione che ormai una richiede una nuova e complessa responsabilità nella comunicazione.

 

LA FESTA DEI GIORNALISTI LECCESI

Come accennato nell’articolo, anche i giornalisti leccesi – sono invitate anche le loro famiglie – vivranno l’annuale festa che quest’anno si svolgerà sabato prossimo 31 gennaio, a partire dalle 17,30, presso il Centro di pastorale e cultura “Giovanni Paolo II”, a breve nuova sede della Curia arcivescovile.

Rifletteranno sul messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata delle comunicazioni dal titolo “Custodire voci e volti umani”. Ospite d’eccezione sarà Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali (Ucs) della Conferenza episcopale italiana (Cei), che tratterà il tema “Media and Artificial Intelligence Literacy (MAlL), pensiero critico e libertà dello spirito”. Al termine, la messa presieduta dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta.

Il tradizionale appuntamento è organizzato dall’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, diretto da don Emanuele Tramacere. 

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