Sarà una giornata storica per la Città di Parabita quella di venerdì 13 febbraio 2026. Alle ore 18.30 S.E. Rev.ma Mons. Fernando Filograna, Vescovo di Nardò-Gallipoli, presiederà la Solenne Concelebrazione Eucaristica per la riapertura al culto della Chiesa del SS.mo Crocifisso, detta anche di San Pasquale, bene appartenente al Fondo Edifici di Culto (FEC), restituita alla comunità dopo un importante intervento di restauro.

La chiesa era stata chiusa il 2 febbraio 2025 per consentire un urgente e complessivo intervento conservativo, reso possibile grazie ai fondi del PNRR – Missione 1 “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Turismo”, Componente C3 “Turismo e Cultura 4.0”, Investimento 2.4 – sotto la regia della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, per conto del Ministero dell’Interno.

I lavori si sono svolti sotto la direzione del Soprintendente Arch. Antonio Zunno e della Responsabile del Procedimento Dott.ssa Giovanna De Stradis, in sinergia con la Dott.ssa Elisa Agnello e la Dott.ssa Martina Ornella Cannistrà in rappresentanza del Ministero dell’Interno – Prefettura di Lecce. L’intervento è stato affidato alla ditta IMPREGIVA di Napoli ed eseguito dalla ditta Ludovico Restauri di Matino.

Il restauro non si è limitato al consolidamento strutturale e al risanamento delle superfici, ma ha consentito di riportare alla luce importanti novità decorative, in particolare nell’area absidale. Sono infatti emersi episodi pittorici raffiguranti momenti della vita di San Francesco, rimasti per lungo tempo nascosti sotto scialbature di epoca imprecisata, verosimilmente successive all’abbandono della struttura da parte dei Padri Alcantarini che la officiavano. Si tratta di una scoperta di grande rilievo storico-artistico, che arricchisce la conoscenza dell’edificio e ne restituisce una più compiuta lettura iconografica e spirituale.

La riapertura della Chiesa del SS.mo Crocifisso rappresenta un momento significativo anche nel cammino ecclesiale e comunitario della città. Durante l’anno di chiusura, le celebrazioni liturgiche sono state ospitate presso la Chiesa Matrice, Parrocchia di San Giovanni Battista, alla quale viene espressa sincera gratitudine per l’accoglienza fraterna.

La restituzione alla città di questo luogo di culto, profondamente radicato nella storia e nella devozione confraternale, segna l’inizio di un nuovo capitolo per la comunità, nel segno della continuità tra memoria e futuro. La riapertura non è soltanto il compimento di un intervento tecnico, ma il recupero di uno spazio di fede, identità e appartenenza che torna ad essere pienamente vissuto.

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