Nel pomeriggio di ieri, nella Basilica Cattedrale di Otranto, ha avuto luogo la Celebrazione Eucaristica del Mercoledì delle Ceneri che segna l’inizio della Quaresima.
A presiedere la celebrazione Mons. Francesco Neri. “Il cammino della quaresima rappresenta il cammino che compie Gesù nel deserto, quaranta giorni di grande tribolazione da cui però si esce purificati”, ha detto l’Arcivescovo nell’omelia. “Iniziamo un percorso che dobbiamo affrontare con le armi della penitenza, per combattere lo spirito del male”.
E ha proseguito: “Sant’Ignazio di Loyola ci dice che il nemico agisce come un accorto condottiero che mette sotto assedio la città. Il nemico entra dal nostro punto vulnerabile. Ed è su questo che ognuno di noi deve interrogarsi: qual è il mio punto vulnerabile dal quale il nemico può entrare?”.
“Se siamo nella tribolazione e da soli non ce la facciamo, dobbiamo cercare qualcuno con cui parlare. Il nemico cerca di farci paura, ma in realtà ha paura lui di noi. Il nemico ha paura della santità e da essa fugge”.
E ha concluso: “Incominciamo il nostro cammino quaresimale, individuiamo la breccia da cui il nemico può passare e sigilliamola. Cerchiamo qualcuno con cui parlare se abbiamo bisogno e chiediamo al Signore lo Spirito Santo per vivere nella santità”.






