22 Marzo 2026
“Signore, ecco, colui che tu ami è malato”.
Il Vangelo di questa domenica ci porta a Betania. Betania non è solo il luogo natale di Marta, Maria e Lazzaro, è “casa dell’amicizia” come dice il suo etimo. Siamo in una casa familiare, siamo nel luogo degli affetti del cuore, siamo lì dove il Dio fatto uomo, ha trovato il calore di mani amiche, cuori aperti e animi accoglienti. Qui, da Betania un appello! Il tuo amico, colui che ami è malato, prossimo alla morte. Gesù è interpellato nel profondo. Si sente toccato nel cuore, come per ciascuno di noi. Noi siamo quel Lazzaro, quell’amico infermo verso cui Gesù è chiamato ad ad andare. Gesù non arriva quando abbiamo più bisogno, ma quando noi diventiamo il bisogno di credere in Dio nella vita di chi ci sta attorno. La risurrezione di Lazzaro, come la nostra, è il Segno di Dio che racconta la sua voglia di donarci vita piena. Torniamo anche noi a Betania, facciamo esperienza dell’amore che fa risorgere e ci fa toccare con mano la passione di Dio però noi. Quella che lo farà salire fino alla croce per donarci nella sua vita la nostra.
Buona giornata
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