La Comunità ecclesiale gallipolina, con in testa le sei Parrocchie della Bella Città, si è data appuntamento nell’accogliente e suggestivo spazio del Teatro “Tito Schipa” alle ore 10:00 di lunedì 23 marzo, per discutere su alcune tematiche legate al concetto di bellezza intesa come via che conduce alla salvezza. Titolo della convention, difatti, è stato “La bellezza salva tutti”, con un sottotitolo che, a scanso di equivoci, ne ha identificato la natura sociale, morale e spirituale: “La via della bellezza per dare qualità alla vita”.

A porgere per primi il loro saluto ai presenti sono stati Mons. Giuliano Santantonio, vicario generale della Diocesi di Nardò-Gallipoli, e il subcommissario prefettizio del Comune di Gallipoli, Dott.ssa Rosa Maria Simone. A loro si sono avvicendati il Parroco della Basilica Concattedrale di Gallipoli, Mons. Piero De Santis, l’imprenditore turistico Dott. Fernando Nazaro e il Presidente della Provincia di Lecce, Sig. Fabio Tarantino.

Il primo relatore, Mons. Francesco Neri, arcivescovo di Otranto, ha richiamato all’attenzione dei presenti il valore assoluto della bellezza come principio fondante di una vita bella, serena, edificante. La bellezza ci circonda e riempie i nostri occhi e i nostri cuori, facendosi promotrice di una cultura incentrata sul rispetto, sulla salvaguardia, sulla valorizzazione. Tuttavia – come attestato da Mons. Neri – sta a noi riuscire a rendere la bellezza uno strumento di crescita personale e comunitaria, in funzione della verità, dell’amore e della giustizia. Citando Sant’Agostino, il presule ha ricordato come la bellezza risponda ad un desiderio di infinito connaturato nell’uomo di ieri e di oggi, ponendosi accanto ad altri nobili desideri come quelli della giustizia, della pace, della verità. In sintesi, tutto converge nell’unico grande desiderio dell’uomo, quello di Dio che in Gesù Cristo ci ha dato “il più bello tra i figli dell’uomo”. Nel concludere il suo intervento, l’arcivescovo idruntino ha sottolineato che il cuore della bellezza è certamente l’amore e proprio l’amore conferisce alla bellezza un linguaggio universale che trova la sua applicazione anche nell’arte, non solo quella legata al cristianesimo, ma a tutte le esperienze umane autentiche ed edificanti.

Il secondo intervento è stato affidato ad un rappresentante dell’imprenditoria turistica, il Sig. Vante Totisco il quale, partendo dalla sua esperienza personale e professionale, ha tracciato le linee guida che il Territorio dovrebbe considerare nella progettazione del suo futuro, partendo dalle prime e principali caratteristiche che gli sono proprie: natura, arte, storia, tradizione, senso dell’ospitalità. La riflessione è sfociata nella consapevolezza che il grande successo riscosso in ambito turistico di Gallipoli e del circondario ha avuto i suoi aspetti positivi e, purtroppo, anche i negativi. Infatti la nomea di luogo del divertimento a tutti i costi, ha sicuramente danneggiato l’immagine della Bella Città e, di conseguenza, ha indebolito la filiera turistica che, invece, è apportatrice di una vera crescita economica e sociale. Tuttavia, Totisco non ha voluto cadere nel tranello dei luoghi comuni e ha spiegato ai presenti che l’offerta turistica deve essere ampia e rivolta a tanti che, per così dire, sono collocati in una fascia media e che rappresentano un importante settore degli stakeholder che guardano con interesse al nostro Territorio.

All’incontro, moderato dal Dott. Marco Renna, hanno preso parte anche alcuni studenti dei locali Istituti di Istruzione Superiore accompagnati dai propri docenti; ciò ha reso la mattinata un importante momento di crescita e di confronto intergenerazionale, un appuntamento che ha consentito una riflessione seria e metodologicamente valida, sulla vocazione turistica del nostro territorio che la Chiesa non può e non deve trascurare, ma deve accompagnare e arricchire con i carismi che le sono propri.

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