28 Marzo 2026

Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi.

Ci avviciniamo sempre più alla realizzazione del mistero della redenzione. Il Vangelo, ci consegna una profezia, uno sguardo profondo sulla volontà divina. Gesù donerà la sua esistenza per amore e con amore, non solo per il popolo dell’antica alleanza, ma per ogni uomo e donna della storia che da quel momento in avanti è chiamato a vivere e sperimentare la propria figliolanza divina. Il mistero della salvezza entra nella storia di ieri, di oggi e di sempre, per sostenere il cammino e la vita dell’umanità, per ricordare a tutti e ciascuno che la storia è cambiata per sempre. Non siamo più soli e non dobbiamo avere paura, è il tempo di spalancare le porte a Colui che è venuto per noi, al Dio fatto carne per abitare in mezzo a noi e offrirci il dono della vita in abbondanza. Riconosciamo il segno profetico del suo dono che ancora parla a noi oggi, perché guardando il Crocifisso, siamo capaci di ri-cordare il suo dono per noi e il dono che noi dobbiamo essere per i fratelli e le sorelle del nostro tempo.

Buona giornata

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