Dopo il Giubileo dei giovani vissuto tra L’Aquila e Roma, con l’indimenticabile veglia a Tor Vergata, e dopo l’esperienza invernale in Calabria sulle orme dei “Tesori in vasi di creta”, il Servizio diocesano di pastorale giovanile e vocazionale di Lecce non si ferma.

 

 

 

L’estate porta con sé una nuova proposta: un pellegrinaggio a Colle Don Bosco, nel cuore del Piemonte, dal 27 luglio al 1° agosto.

Spiritualità, condivisione e quella vivace gioia della scoperta che contraddistingue ogni cammino fatto insieme: sono questi gli ingredienti di un’esperienza pensata, ancora una volta, come laboratorio di vita cristiana. Non un semplice viaggio, ma un itinerario dell’anima – come sa bene chi ha già vissuto con il Servizio almeno una delle tappe di questo anno ricco di esperienze -.

“Oltre la superficie. Verso la meta”: in questo slogan è racchiuso il senso profondo dell’iniziativa. La destinazione scelta non è casuale: Colle Don Bosco è un luogo in cui ogni pietra racconta sogni, dedizione e futuro. È la culla di don Bosco, il santo dei giovani, il prete che credeva che la santità non fosse qualcosa di lontano ma una proposta concreta, quotidiana, alla portata di chiunque si metta in cammino. Una cornice ideale per riflettere sul tema della “scalata” – filo conduttore di tutta l’esperienza – intesa sia come sfida reale sia come metafora di quell’orientamento verso l’alto che ogni giovane porta nel cuore, spesso senza trovare le parole giuste per dirlo.

I partecipanti saranno invitati a guardare in alto, a puntare a obiettivi di vita che non si fermino all’apparenza ma affondino le radici nell’autenticità: scalare, sì, ma verso ciò che conta davvero.

A rendere ancora più significativo il percorso sarà, come già al Giubileo e in Calabria, la presenza dell’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, che camminerà fianco a fianco con i ragazzi. La sua guida – discreta, paterna, capace di trasformare ogni momento in occasione di bellezza – aiuterà i partecipanti a scorgere l’infinito nei dettagli del quotidiano, a fare della fatica del cammino un’opportunità per compiere scelte coraggiose e consapevoli. Lo stesso don Salvatore Corvino, direttore del Servizio, esprime con semplicità quello che muove questa proposta: «Queste esperienze fanno Chiesa e ci siamo accorti che fanno bene ai giovani. Aiutano a coltivare il rapporto tra loro e con il Signore. Siamo felici di poterle vivere insieme e siamo contenti che il Vescovo le accolga con entusiasmo ritagliando tempo prezioso. Sono convinto che le esperienze condivise lascino il segno: preghiera, relax, fraternità, riflessione. Sono ingredienti semplici, ma capaci di cambiare il modo in cui si guarda la propria vita».

In un mondo che spesso si ferma all’immagine e alla superficie, questa esperienza è un invito a tuffarsi nel profondo, per riscoprire i valori che danno sapore all’esistenza e tornare a casa con uno sguardo nuovo, capace di vedere oltre l’orizzonte del già noto.

Le iscrizioni sono aperte fino al 2 giugno: PRENOTATI QUI.

 

 

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