C’è un modo speciale di avvicinarsi al Natale: sedersi insieme, condividere un pasto caldo, scambiarsi uno sguardo che diventa speranza.

 

 

 

 

È questo lo spirito che anima l’iniziativa promossa dalla Caritas diocesana di Lecce, resa possibile anche grazie alla collaborazione con Despar, che da alcuni anni sostiene, in tutta la Puglia, la realizzazione di cene solidali destinate alle persone più fragili.

La risposta è stata immediata e carica di entusiasmo. L’appuntamento è fissato per oggi 18 dicembre, in un tempo carico di attesa e di speranza, alle porte del Natale. La cena si svolgerà presso la parrocchia Santa Maria dell’Idria di Lecce, guidata dai Padri Vincenziani, custodi e testimoni del carisma di san Vincenzo de’ Paoli, santo della carità e della prossimità ai poveri. Non è un luogo scelto a caso: la parrocchia è stata, infatti, lo scenario del recente pranzo dei poveri in occasione della IX Giornata Mondiale dei Poveri (LEGGI), confermandosi casa accogliente per chi vive situazioni di bisogno, pronta ad aprire le sue porte e il suo cuore. La giornata inizierà già dal mattino, quando verranno consegnati i prodotti richiesti per preparare la cena.

Successivamente, poi, entreranno in scena le mani generose e instancabili dei volontari della mensa: amici che, tra fornelli e sorrisi, cucineranno non solo cibo, ma anche attenzione, ascolto e cura. Alle 19, finalmente, ci si siederà insieme a tavola. Sarà un momento semplice e prezioso, condiviso con coloro che quotidianamente usufruiscono delle mense e dei punti ristoro della Caritas. Non sarà una distribuzione di cibo, ma una vera condivisione. Sedersi alla stessa tavola significa riconoscersi fratelli, abbattere le barriere dell’indifferenza e restituire dignità a chi, spesso, vive ai margini della nostra quotidianità.

“Vogliamo che sia una serata di leggerezza e di gioia – afferma don Nicola Macculi, direttore di Caritas Lecce – per questo abbiamo accolto l’invito della cena che possa allietare lo spirito, oltre che il corpo”. Accanto al cibo, ci sarà spazio per qualcosa di ancora più nutriente: qualche canto, un gesto di festa, un segno capace di alleggerire il cuore e di animare la serata. Al termine, non mancherà il tempo per gli auguri di Natale, scambiati con sincerità e calore, e per un piccolo pensiero da donare agli ospiti: premi, regalini semplici, segni concreti di vicinanza e di affetto. Nulla di sfarzoso, ma tutto autentico, perché la vera ricchezza sta nella condivisione. La serata si concluderà intorno alle 21, in un clima di gratitudine e di pace. In quelle due ore, tra le mura della parrocchia, la solidarietà non sarà solo un concetto astratto, ma un volto, una mano tesa, una voce che canta insieme. Sono solo un paio d’ore, ma sufficienti per lasciare un segno profondo: quello di una solidarietà che si fa incontro, di una comunità che non dimentica nessuno e che sceglie di camminare insieme, soprattutto nei tempi più delicati dell’anno. Ma è anche il segno di una Chiesa e di una comunità che, insieme a partner sensibili come Despar, sceglie di non lasciare indietro nessuno, trasformando una fredda serata di dicembre nel calore di una vera famiglia.

 

 

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