Home dioc. Nardò “Con l’anima in cammino verso la libertà più autentica”. Il ritiro per giovani nella Quaresima 2026

“Con l’anima in cammino verso la libertà più autentica”. Il ritiro per giovani nella Quaresima 2026

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“Con l’anima in cammino verso la libertà più autentica”. Il ritiro per giovani nella Quaresima 2026


Con l’anima in cammino verso la libertà più autentica. In questo tempo di Quaresima, tra le voci e le tempeste di un mondo che corre irrefrenabile, 17 giovani si sono aperti al dono di un tempo privilegiato, in cerca di profondità alla luce della Parola.

Dal 6 all’8 marzo, gli spazi del Seminario di Nardò si sono fatti casa e li abbiamo abitati con un’unica volontà: sostare per guardarci dentro, nel più profondo dell’anima, per cercare il contatto con noi stessi e con il Signore. Nel raccoglimento e nella fraternità, accompagnati dalla figura di San Francesco, le nostre giornate sono state scandite da momenti di ascolto, di deserto e di dialogo, dalla messa e la preghiera quotidiane, il tutto corollato da un pellegrinaggio serale sostenuto dalle parole di San Filippo Neri su vizi, virtù e doni dello Spirito Santo.

Rallentare è servito a dilatare il tempo e a dare spazio alla nostra voce interiore. Abbiamo lasciato che la Parola attraversasse ogni aspetto della nostra vita, dalle relazioni, alla quotidianità e alle scelte che abbiamo fatto o che siamo chiamati a fare, interrogandoci su quanto i nostri passi siano davvero liberi, specchio del nostro io più autentico.

Questo tempo ci ha dato la possibilità di riflettere sulle forme di attaccamento che ogni giorno ci condizionano e limitano la nostra libertà, facendoci lentamente dimenticare chi siamo davvero. Da qui l’esortazione a rinnegare noi stessi, cioè quelle parti di noi che non ci appartengono e ci impediscono di riconoscere l’essenziale nella nostra vita e di accoglierlo. Di certo non è facile; anzi, richiede volontà e sacrificio. Adesso sappiamo, però, che è questa la chiave per una vita semplice, serena, equilibrata, centrata su quel mistero d’amore che ci permette di avere senza possedere, accogliere senza trattenere, conoscere e agire senza vantarci, per riuscire a essere liberi, davvero, nel profondo.

Ora, tornati a casa, le parole ascoltate e le provocazioni che ci hanno raggiunto continuano a risuonare dentro. E continuiamo a camminare, tra passi vecchi e nuovi, consapevoli che non esistono salti nel vuoto se, liberamente, ci affidiamo.

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