Nella Veglia pasquale, culmine dell’anno liturgico, la nostra Chiesa diocesana ha vissuto un momento di particolare grazia: alcuni adulti hanno ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana — Battesimo, Confermazione ed Eucaristia — al termine del loro cammino catecumenale.
La celebrazione, presieduta dal Vescovo Mons. Fernando Filograna, ha visto protagonisti diversi fratelli e sorelle provenienti da altri Paesi, segno concreto di una Chiesa che accoglie e genera alla fede. Tra loro, un gruppo della Parrocchia Cattedrale Maria SS. Assunta composto da una famiglia albanese — padre, madre e figlia adolescente — insieme a due giovani adulti. A loro si è unita anche una giovane proveniente dal Perù, appartenente alla stessa comunità parrocchiale, che ha ricevuto il sacramento della Confermazione. Inoltre, due giovani stranieri della parrocchia di S. Giorgio in Matino hanno condiviso questo stesso dono, ricevendo anch’essi i sacramenti dell’iniziazione cristiana.
Tutti sono giunti a questo traguardo attraverso un percorso catecumenale vissuto con serietà e partecipazione. Un cammino iniziato da oltre due anni, segnato dall’ascolto della Parola di Dio, dalla catechesi, dalla preghiera e dall’inserimento progressivo nella vita della comunità cristiana, secondo le indicazioni del Rito dell’Iniziazione Cristiana degli Adulti.
È stato un itinerario fatto di passi graduali: dalla prima accoglienza alla scoperta della fede, fino al tempo della purificazione e illuminazione vissuto nella Quaresima. Fondamentale è stata anche la partecipazione alla liturgia della Parola del sabato sera, che ha alimentato nei catecumeni il desiderio di incontrare Cristo e di appartenergli pienamente.
La Veglia pasquale ha rappresentato così il compimento di un cammino e, nello stesso tempo, un nuovo inizio: quello di una vita rinnovata dalla grazia dei sacramenti e inserita pienamente nella comunità ecclesiale.
Le testimonianze
A raccontare il significato di questo percorso sono le parole di alcuni di loro.
Meti Valentino racconta: «Sono stato avvicinato alla fede cristiana grazie alla testimonianza della scuola e di alcuni amici che hanno condiviso con me la loro esperienza. Ho deciso di intraprendere questo cammino per conoscere meglio la figura di Gesù e la sua parola. Per me il catecumenato è stato un vero cammino di scoperta e di crescita spirituale: mi ha aiutato a comprendere meglio l’amore di Dio per me e per tutti i fratelli. Questo percorso ha cambiato la mia vita, perché mi ha fatto scoprire il valore dell’amore, mi ha aiutato a crescere come persona e a trovare un senso più profondo nella mia vita».
Anche Marisa parla del suo cammino di avvicinamento alla fede: «Sono arrivata dall’Albania, dove la fede era vietata, ma dentro di me c’è sempre stata una fiducia in Dio. Qui, vedendo la comunità riunita in preghiera, è nato il desiderio di conoscerlo davvero. Questo cammino è stato per me un dono: mi ha fatto sentire accolta e parte di una famiglia. Pregare insieme agli altri mi dà pace e sicurezza. Oggi sento Gesù più vicino nella mia vita quotidiana, nei pensieri e nelle scelte, e questo mi dà forza e speranza per il futuro.»
Diversa l’esperienza dei due ragazzi della Parrocchia S. Giorgio Martire in Matino. Così racconta Jared: «Il mio cammino verso il cattolicesimo è iniziato molti anni fa in una famiglia cristiana protestante, dove i miei genitori mi hanno trasmesso l’amore per Dio, per Gesù e per il Vangelo. Anche se la nostra vita ecclesiale era irregolare, quel rapporto iniziale con Cristo mi ha sostenuto nei momenti più difficili della mia giovinezza. Con il tempo, però, la mia fede si è indebolita e mi sono allontanato. Quando mi sono trasferito in Italia, per un periodo ho evitato la Chiesa cattolica a causa dei malintesi che spesso esistono tra le diverse tradizioni cristiane. Alla fine, però, sono arrivato a un momento della mia vita in cui ho capito quanto mi fossi allontanato dalla persona che ero chiamato a essere in Cristo. Ho deciso di tornare a Dio e ho chiesto informazioni sul battesimo. La prima volta che sono tornato in chiesa qualcosa è cambiato nel mio cuore, e anche mia moglie, in modo inaspettato, ha iniziato il suo ritorno alla fede».
Alena invece si sofferma di più sul suo cammino di preparazione: «Il periodo di preparazione per me non è stato solo un percorso di studio e conoscenza della religione cristiana, ma un vero e proprio viaggio del cuore. Ho vissuto il percorso cristiano con curiosità, umiltà e crescente dedizione. È un momento davvero speciale quando la fede si trasforma in una scelta vissuta e consapevole. Ricevere i Sacramenti la notte di Pasqua è stato molto emozionante e sono stata molto coinvolta dall’atmosfera che c’era intorno a me. La notte Santa è stata per me una rinascita e la confermazione della mia Fede in Cristo.»
La loro esperienza è un segno vivo di come il Signore continui a chiamare uomini e donne di ogni provenienza, offrendo a tutti la possibilità di incontrarlo e di vivere una vita nuova nella Chiesa.







