09 Marzo 2026

C’erano molte vedove in Israele, ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidóne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro.

Gesù parte da due episodi molti famosi dell’antico testamento per sottolineare l’universale opera di Dio, il quale, non mette steccati e confini nel suo agire per gli uomini. Lì dove noi chiudiamo e settoralizziamo, il Signore apre e genera una nuova strada. In questo tempo di grazia della quaresima, Dio ci sprona ad allargare i nostri confini, ad avere una visione panoramica della storia e della fede, per comprendere che vera esperienza di Lui è riconoscerlo operante verso ogni uomo e donna che è nel bisogno. Anche noi dobbiamo imparare a farci prossimi di ogni fratello, non già in base alle sua appartenenza religiosa o alla sua provenienza, ma in virtù della sua umanità condivisa che lo rendono fratello o sorella. Apriamo il nostro cuore alla vera accoglienza che è prossimità nella fede che ci fa vedere fratelli e sorelle che camminano accanto a noi.

Buona giornata

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