13 Gennaio 2026
Gesù infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
L’autorità che è autorevolezza. L’insegnamento di Gesù, ci dice il Vangelo di Marco, è incisivo ed efficace. Questo, non perché Gesù sì impone con forza e prevaricazione, ma semplicemente perché la sua parola coincide con la sua persona. Gesù, fa toccare con mano che le sue parole nascono dal suo cuore, sono parole realmente di vicinanza e compassione. Lui, si immedesima nella realtà e la vive, la tocca con mano e la sperimenta fino in fondo. Il Vangelo, ci sta offrendo un principio ermeneutico di come deve essere il nostro parlare di Dio e della sua volontà agli uomini di oggi. Dobbiamo attingere all’autorevolezza di un incontro vero con Lui, ma allo stesso tempo di una vera compassione con i nostri fratelli e sorelle, affinché le nostre parole siano autentiche, sappiano guarire e donino sollievo ai cuori di quanti incontriamo. Facciamoci portatori di una parola efficace che tocchi la vita e la sappia custodire in ogni sua parte.
Buona giornata
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