13 Febbraio 2026
Effatà.
Il grido di Gesù, il quale scioglie il nodo alla lingua e apre gli orecchi del sordo muto, è il grido di liberazione che ancora oggi Lui pronuncia per ciascuno di noi. Attraverso quel gesto, il Signore, ci ridona la possibilità concreta della relazione e dell’incontro. Tante volte noi siamo come “sordo-muti”, perché se pur materialmente siamo capaci di parlare e di sentire, ci capita però spesso di sperimentare un “mutismo” spirituale che non ci fa entrare in relazione con i fratelli. A volte, volontariamente decidiamo di non parlare e di tenerci fuori da ogni relazione, aprendo a sua volta la “porta” anche al non ascolto e alla non accoglienza di quanto gli altri ci dicono. Abbiamo bisogno di lasciarci “riaprire” da Dio, per poter riprendere il cammino dell’incontro e dell’accoglienza, i quali, passano attraverso la presa di consapevolezza delle necessità e delle sofferenze dell’altro che va ascoltato, accolto e accompagnato. Oggi chiediamo al Signore di “aprire la nostra vita” con la forza del suo amore.
Buona giornata
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