articolo ripreso da portalecce

Con il Mercoledì delle Ceneri si è aperto ufficialmente il tempo forte della Quaresima, un autentico kairòs durante il quale tutta la Chiesa è chiamata a camminare incontro al Crocifisso Risorto, mettendo al centro la Parola, l’Eucaristia e la carità.

 

 

La Chiesa di Lecce, sotto la guida dell’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, sente il bisogno di vivere questo tempo austero e radicale dando seguito alle parole contenute nel capitolo secondo del libro del profeta Osea: “Ecco la attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore” (Os 2,16).

Quattro serate di esercizi spirituali, dal 9 al 12 marzo prossimi, sono la proposta che il presule leccese intende fare a tutta la comunità ecclesiale affidata alle sue cure pastorali.

Il “deserto”, come luogo di intimità con il Signore Gesù, sarà la chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie in Santa Rosa in Lecce.

Sarà lo stesso mons. Panzetta a dettare le meditazioni ai presenti facendo ricorso alla Parola di Dio contenuta nel Libro dell’Apocalisse di San Giovanni apostolo che dà il titolo a questi giorni di grazia per tutta la comunità ecclesiale leccese: “Il Risorto parla alle Chiese” (Ap 1,9-3,23).

Le giornate si apriranno alle 17 con la celebrazione eucaristica e con un tempo prolungato di preghiera davanti all’Eucaristia solennemente esposta durante il quale ci sarà la possibilità di accostarsi al sacramento della riconciliazione attraverso la disponibilità di alcuni sacerdoti: alle 18.45 la benedizione eucaristica seguita dalla riflessione dell’arcivescovo (ore 19). È utile per i partecipanti recarsi a Santa Rosa muniti della Bibbia.

La meditazione, a vantaggio degli ammalati e di chi è impedito ad essere presente, sarà trasmessa in diretta sui canali social (Facebook e YouTube) di Portalecce.

Sarà, dunque, un tempo di intensa spiritualità utile a donare slancio e vigore alla Chiesa diocesana di Lecce chiamata a riscoprirsi sempre più missionaria, impegnata ad annunciare con parole e opere Cristo Gesù che “fa nuove tutte le cose” (Ap 21).

 

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