Ha scelto i primi tre capitoli dell’Apocalisse di San Giovanni apostolo l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta per dettare – da domani 9 a giovedì 12 marzo – gli esercizi spirituali alla Chiesa di Lecce radunata nella chiesa parrocchiale di Santa Rosa.
Come già accaduto lo scorso anno nella parrocchiale di San Bernardino Realino (LEGGI), anche all’inizio di questa Quaresima 2026, il pastore invita l’intera comunità diocesana – laici e sacerdoti, religiosi e religiose – a vivere quattro serate in ascolto della Parola di Dio e nella preghiera personale e comunitaria.
I quattro pomeriggi si apriranno alle 17 con la celebrazione eucaristica e con l’esposizione eucaristica durante la quale alcuni sacerdoti saranno disponibili per le confessioni. Alle 18.45 la benedizione eucaristica cui seguirà la riflessione dell’arcivescovo (alle 19). È consigliato ai partecipanti di munirsi della Bibbia.
Stesso suggerimento anche a chi seguirà la meditazione dell’arcivescovo da casa: Portalecce Tv, infatti, a partire dalle 19, offrirà ogni giorno la predicazione dell’arcivescovo in diretta sui propri canali social (Facebook e YouTube).
Scriveva Roberto Mela presentando le meditazioni su alcuni capitoli del Libro dell’Apocalisse tenute alcuni anni fa dal biblista Luciano Monari, vescovo emerito di Brescia: “L’Apocalisse è un libro affascinante che trasmette teologia in immagini. Rivelazione è lo svelamento di qualcosa che è nascosto. È Gesù che toglie il velo e, allo stesso tempo, è il contenuto della rivelazione. La manifestazione di ciò che è lui in profondità rappresenta le cose che devono accadere presto: il senso profondo della storia e il suo fine ultimo”.
“Gesù – prosegue Mela – vuole insegnare cosa possiamo e dobbiamo sperare. Il saluto trinitario inziale contiene il messaggio dell’amore di Dio al presente, attuato tramite Gesù redentore. Il sacerdozio del cristiano è la possibilità di offrire la propria vita con Cristo, sempre in ascolto di lui che ci parla. Gesù Cristo cammina in mezzo alla Chiesa terrena, unita a quella celeste, e tiene in mano la vita degli uomini”.
Gesù Cristo risorto – e veniamo al titolo dato agli esercizi dall’arcivescovo di Lecce: “Il Risorto parla alle Chiese” SCARICA IL BRANO) – è innamorato della Chiesa e le lettere alle sette comunità asiatiche (Efeso, Smirne, Pergamo, Tiàtira, Sardi, Filadelfia e Laodice) sono un itinerario di vita cristiana fatta di amore, giudizio e discernimento.
Il Risorto, ancora oggi, aiuta la Chiesa a rendersi conto del proprio stato, a non cadere nella tiepidezza. Si fa mendicante d’amore, viene, bussa alla porta e si aspetta che gli si apra per farlo entrare.
“Come cifra sintetica della lettura di Apocalisse – conclude Mela -, Monari ricorda due temi: la costanza e la testimonianza. La perseveranza nelle tribolazioni, la fedeltà al Signore e la testimonianza offerta al mondo come dilatazione di quella di Gesù Cristo nella vita del credente sono la sintesi della vita della Chiesa che cammina in mezzo agli uomini verso la sua realizzazione piena”.







