Introduzione al Convegno Mediterraneo: le rotte possibili, Palazzo Gallone, Tricase 28-29 novembre 2025.

Il Mediterraneo: la dialettica, le sponde e le rotte*

Rivolgo il mio più cordiale saluto a tutti: ai confratelli Vescovi, alle Autorità Accademiche e Istituzionali, agli illustri Professori e Relatori, ai partecipanti a questo simposio.

Il Convegno che iniziamo questa mattina, dal titolo Mediterraneo: le rotte possibili, riguarda un tema suggestivo e di grande rilevanza per la sua attualità e le sue implicanze nello scenario mondialeVi è una linea di continuità e di approfondimento con il meeting internazionale “Carta di Leuca 2025”, animato da giovani provenienti dai diversi Paesi dell’area mediterranea. Il 14 agosto, essi hanno proclamato e firmato un appello La forza delle migrazioni sul piazzale antistante la Basilica di Leuca, dove è venerata la Madonna de finibus terrae, a conclusione del pellegrinaggio notturno che iniziato dalla tomba dove riposa il venerabile don Tonino Bello, 

Desidero introdurre i lavori richiamando tre aspetti. Innanzitutto, mi sembra opportuno sottolineare che la nostra riflessione parte da una precisa angolazione: il Mediterraneo visto dal Sud. In secondo luogo, metterò in evidenza la dimensione dialettica quale caratteristica essenziale del Mediterraneo. Infine, accennerò alle cinque rotte cioè ai temi che saranno presi in considerazione nelle diverse sezioni del Convegno.


* Introduzione al Convegno Mediterraneo: le rotte possibili, Palazzo Gallone, Tricase 28-29 novembre 2025.

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