Domani 19 dicembre l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta varcherà la porta del doposcuola multiculturale laltrascuola in Vico dei Sotterranei a Lecce, alle spalle della cattedrale.
Sono trascorsi ormai dieci anni dall’inizio del servizio laltrascuola, scritto così, senza apostrofo, per evidenziare l’importanza di restare uniti, tutto minuscolo, per ricordare la semplicità e l’umiltà, che vuole offrire ai bambini e ai ragazzi qualcosa di diverso dal solito: vuole essere un luogo accogliente dove ragazzi provenienti da Paesi lontani come Bangladesh, Filippine, India, Sri Lanka, Marocco ed altri trovino un punto di incontro e un riferimento, evitando così quella dispersione scolastica, che ha ormai raggiunto livelli preoccupanti nel nostro Paese.
Inoltre, ogni anno, circa sessanta ragazze e ragazzi provenienti dalle scuole superiori, in particolare dal liceo pedagogico “Siciliani” di Lecce, prestano qui il loro servizio di volontariato.
L’obiettivo de laltrascuola, nato dalla collaborazione tra la parrocchia cattedrale e Migrantes, è soprattutto quello di creare nuove relazioni positive tra volontari, ragazzi e studenti ed abbattere quei muri che provocano isolamento ed esclusione.
Il servizio è aperto cinque giorni alla settimana, dalle 15 alle 17,30: alle 15 vengono accolti i bambini di scuola primaria e, dalle 16 in poi, i ragazzi della scuola secondaria.
I volontari adulti sono circa trenta provenienti da Migrantes, dalla parrocchia cattedrale e da altre realtà associative della città: mettono a disposizione quotidianamente il loro tempo con amore e dedizione, ma, anche se a volte in situazioni difficili, quello che ricevono è molto di più: basta infatti un sorriso o una parola da parte dei ragazzi per sentirsi gratificati.
I ragazzi più grandi, che hanno frequentato lo speciale doposcuola, spesso passano a trascorrere un po’ di tempo con i volontari, magari per avere un consiglio o chiedere aiuto nei compiti più difficili, che non vengono mai negati, o semplicemente si fermano a parlare tra loro o a giocare al gettonatissimo biliardino vintage.
Alcuni volontari giorni fa hanno portato i bambini più interessati al Museo Castromediano insieme ad alcuni genitori, è stato un piccolo gesto significativo per dare loro nuovi stimoli, che li hanno portati ad approfondire la storia della città e del Salento e a riflettere.
L’atmosfera è speciale e varcando quella porta in Vico dei Sotterranei, sebbene gli ambienti non siano nuovissimi, si respira aria nuova di solidarietà e di famiglia: una grande famiglia, quella umana, dove nessuno deve rimanere indietro e dove si prova a mettere in pratica il Vangelo, “Date e vi sarà dato”.
Bambini, ragazzi e adulti attendono quindi con grandissima gioia la visita il pastore e vivranno tutti insieme un indimenticabile momento di festa!







