È festa per la Chiesa di Lecce e per i suoi sacerdoti che, davanti all’assemblea riunita in cattedrale, stasera, prima della consacrazione del Crisma e della benedizione degli oli, rinnoveranno le promesse sacerdotali fatte per la prima volta nel giorno dell’ordinazione.
La Messa del Crisma avrà inizio alle 18 e per la regia di Yuri Caiulo e il commento di Francesco Capoccia, sarà anche trasmessa in diretta da Portalecce (pagina Facebook e canale YouTube) e Telerama (ch 15). Chi vorrà potrà seguire da casa utilizzando il sussidio preparato dell’Ufficio liturgico diocesano (SCARICA).
A causa del maltempo è stato annullato il canto dei Vespri inizialmente previsto per i sacerdoti con l’arcivescovo alle 17,30 nella chiesa di Santa Teresa. La solenne concelebrazione avrà, dunque, inizio direttamente nella cattedrale.
Ordinariamente questa celebrazione si svolge il Giovedì Santo al mattino o – come a Lecce da un po’ di anni – nei giorni precedenti, comunque in prossimità delle feste pasquali.
Sin dal VII secolo in questa giornata nella liturgia romana, si benediceva l’olio degli infermi, l’olio dei catecumeni e si consacrava l’olio del Crisma.

Con la Riforma liturgica del Vaticano II, San Paolo VI, Papa ha voluto che il giorno in cui si celebra in ogni cattedrale del mondo la Messa Crismale, oltre alla benedizione degli oli e la consacrazione del Crisma, fosse anche una speciale giornata sacerdotale, con la riunione del presbiterio della diocesi attorno al proprio vescovo, la rinnovazione delle promesse sacerdotali e la concelebrazione a sottolineare l’unità del sacerdozio ministeriale.
La Messa Crismale è per la comunità diocesana una manifestazione della comunione dei presbiteri con il proprio vescovo nell’unico e medesimo sacerdozio e ministero di Cristo, motivo per il quale si richiede ai fedeli laici di partecipare a questa solenne concelebrazione. L’insistenza trova ragione nell’intimo legame tra le parrocchie e la Chiesa diocesana.
In secondo luogo, ma non per minore importanza, c’è da considerare il prezioso significato che gli oli hanno per la vita sacramentale del singolo credente: essi, infatti, accompagnano il cammino del battezzato dal momento della nascita al momento dell’incontro definitivo con Cristo Signore.
Stasera presiederà la solenne concelebrazione eucaristica, l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta. Concelebrano oltre ai presbiteri diocesani e religiosi, l’arcivescovo emerito Michele Seccia, l’arcivescovo Luigi Pezzuto, il ministro provinciale dei Frati minori Fra Massimo Tunno e il delegato arcivescovile ad omnia don Vito Caputo.
Il servizio liturgico sarà prestato dai seminaristi del seminario maggiore guidati dal cerimoniere arcivescovile don Mattia Murra.
I canti saranno eseguiti dal nuovo coro diocesano “Exulta et lauda” diretto da Ines Gravili e accompagnato all’organo dal maestro Carlo Chirizzi.








