Venerdì 27 marzo a partire dalle 20, la Chiesa di Lecce vivrà un particolare momento di riflessione e meditazione durante la Via Crucis, voluta dal Servizio diocesano di pastorale giovanile e vocazionale ed animata da diverse realtà presenti in diocesi.

 

 

Per una sera, dunque, Piazza Duomo diverrà il cammino di dolore verso Golgota per tutta la comunità ecclesiale leccese chiamata a fermarsi davanti alla Croce per vedere su quel legno che è “scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani, Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio” (1 Cor 1,23)

Sulla scia della bella esperienza degli anni scorsi, pertanto, i testi che verranno proposti sono il frutto della riflessione dei giovani appartenenti a diversi cammini presenti sul territorio diocesano, che vivranno l’esperienza della Via Crucis insieme al loro pastore, l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta e a tutta la comunità diocesana.

Ogni stazione costituisce non solo un invito a fermarsi e meditare su ciò che è accaduto a Gesù, ma anche sulla vita e sul cammino spirituale di ciascuno.

Il cammino di Cristo verso la croce e la risurrezione, infatti, è un atto di amore universale, un segno di speranza e, dunque, un evento dal quale farsi toccare e che bisogna annunciare.

Commenta il direttore del Servizio diocesano di pastorale giovanile e vocazionale don Salvatore Corvino: “Anche quest’anno ci ritroveremo, come comunità diocesana, a percorrere insieme la via della croce e abbiamo pensato ad un filo rosso che possa attraversare l’intero momento di preghiera ed è la testimonianza! Come cristiani, allora, vogliamo sempre più sentirci chiamati a diventare annunciatori dell’incontro con Cristo che ha cambiato la nostra vita e che, crediamo, possa cambiare le vite dei tanti uomini e delle tante donne che lo incontrano”.

 

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