Una mattinata di cura, ascolto e prossimità quella vissuta ieri nei pressi della chiesa parrocchiale di Santa Rosa in Lecce dove ha preso ufficialmente il via il servizio di visite mediche gratuite promosso dalla Caritas diocesana in collaborazione con la Asl di Lecce.

 

 

 

 

Un’iniziativa resa possibile grazie all’Ambulatorio mobile polidiagnostico, donato dalla Fondazione Roma, segno concreto di una sanità che esce dai luoghi tradizionali per raggiungere le persone là dove vivono.

Dalle 9:30 alle 12:15 l’ambulatorio ha accolto 17 pazienti, offrendo prestazioni sanitarie in un clima sereno, professionale e profondamente umano. Alcune persone, al termine delle visite, si sono già prenotate per lunedì prossimo, a testimonianza di un bisogno reale e diffuso e di una fiducia che comincia a consolidarsi.

La giornata, pur nella sua positività, ha evidenziato anche la necessità di migliorare e velocizzare le modalità di iscrizione e compilazione delle schede, per rendere il servizio sempre più accessibile e immediato. Un aspetto organizzativo su cui si lavorerà, senza però intaccare il valore profondo di questa esperienza: una presenza sanitaria che non sostituisce le strutture stabili, ma le affianca, portando attenzione e cura nei territori più dislocati.

Fondamentale il contributo dei medici e degli operatori sanitari, che hanno saputo creare un clima tranquillo e accogliente. Tra loro, Cristian Quarta, medico odontoiatra, che ha sottolineato il significato più ampio del progetto: «Per noi il progetto non è solo curare i pazienti nello specifico della branca di cui mi occupo. L’odontoiatria non è soltanto curare i denti, ma prendersi cura delle persone. In particolar modo parliamo di tutte quelle persone che, per motivi socio-economici o culturali, hanno sempre messo la salute orale all’ultimo posto. Ricordiamoci che l’odontoiatria non è un privilegio, ma un diritto fondamentale per tutte le persone».

Un diritto che la Caritas di Lecce porta avanti da anni, come ha ricordato Salvatore Renna, referente di Fondazione Caritas diocesana Lecce, sottolineando il cammino intrapreso nel settore sociosanitario: «Da alcuni anni stiamo lavorando al consolidamento e allo sviluppo del nostro settore sociosanitario. La Caritas diocesana di Lecce da oltre 30 anni, con propri mezzi e senza alcuna distinzione o filtro all’ingresso, offre gratuitamente servizi di assistenza e consulenza medica a tutte le persone che si rivolgono a noi e che versano in condizioni di disagio, fragilità o difficoltà di tipo sanitario. Nell’ambito di queste attività, negli ultimi mesi abbiamo stipulato un accordo con la Asl di Lecce nell’ambito del Pnes (Piano nazionale equità nella salute) che prevede attività integrate: dalle campagne mediche itineranti con l’utilizzo dell’ambulatorio mobile, all’erogazione congiunta di servizi odontoiatrici nel nostro nuovo ambulatorio dentistico di Via Adriatica, fino ai servizi medici specialistici e di base presso il nostro ambulatorio medico. Questa è la prima tappa: altre due sono previste nei prossimi lunedì, il 16 e il 23, per poi proseguire presso la Casa della Carità e nelle aree attorno alle parrocchie di San Pio X e di San Giovanni Battista».

Un’iniziativa che si colloca anche in un tempo simbolico, come ha ricordato don Nicola Macculi, direttore della Caritas diocesana: «Siamo a pochi giorni dalla Giornata mondiale del malato, l’11 febbraio. Per noi questa giornata rappresenta una bella opportunità per dare un piccolo contributo, senza sostituirci a nessuno, alle persone fragili e in difficoltà. Attraverso questo ambulatorio mobile possono sperimentare una prima diagnosi, un primo passo per migliorare la propria salute. È un segno, un accompagnamento concreto per chi vive situazioni di svantaggio».

Quella di ieri non è stata solo una giornata di visite mediche, ma un segno tangibile di Chiesa che si fa prossima, che sceglie di stare accanto alle fragilità, ascoltare i bisogni e rispondere con professionalità e cuore. Un servizio che parla di dignità, di diritti e di una comunità che non lascia indietro nessuno.

 

Photogallery di Arturo Caprioli.

 

 

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