Anche la Chiesa di Lecce è attesa da alcuni appuntamenti di preghiera, incontro e dialogo nel segno dell’unità dei cristiani, in comunione con le Chiese presenti sul territorio in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2026.
La Settimana sarà ispirata al versetto della Lettera agli Efesini: «Uno solo è il corpo e uno solo è lo Spirito, come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati» (Ef 4,4). Un invito a riscoprire ciò che unisce, pur nella ricchezza delle diverse tradizioni ecclesiali.
Il primo appuntamento è previsto per martedì 20 gennaio, alle 19, presso la chiesa parrocchiale San Filippo Smaldone in Lecce, con un incontro di preghiera ecumenica che vedrà la partecipazione dell’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, dei presbiteri e dei pastori delle Chiese cristiane presenti in città.
Seguirà, domenica 25 gennaio, alle 13, sempre nella stessa parrocchia, il pranzo ecumenico, occasione concreta di fraternità e condivisione, per rendere visibile quella “convivialità delle differenze” che caratterizza il cammino ecumenico. Si condividerà oltre ai piatti tipici della propria tradizione e cultura, anche esperienze di fede e di vita ecclesiale.
Non ci saranno altri eventi in diocesi in quanto a livello regionale si svolgerà anche il Primo Simposio delle Chiese cristiane in Italia (LEGGI), in programma a Bari il 23 e 24 gennaio 2026. Alcuni momenti saranno aperti a tutti: dalla celebrazione inaugurale in cattedrale, all’evento artistico “Frammenti di luce” nella basilica di San Nicola, fino alla Celebrazione ecumenica della Parola che concluderà il Simposio. I momenti salienti potranno essere seguiti anche su Tv2000.
L’incontro è il punto di arrivo di un cammino durato tre anni su un “Tavolo” istituito presso la Segreteria generale della Cei. Cento delegati provenienti da tutto il Paese si ritroveranno per individuare i percorsi che, nel prossimo biennio, le comunità delle diverse confessioni cristiane – cattolica, anglicana, evangeliche, ortodosse, protestanti – sono invitate a percorrere sia al loro interno sia nelle relazioni reciproche sui territori, a servizio del bene comune e della coesione sociale. In un clima di fraternità, i responsabili e i delegati delle Chiese Cristiane rifletteranno sulla “Via italiana del dialogo”, confrontandosi sull’ecumenismo come grammatica di pace, come dono per lo spazio pubblico, come cura della spiritualità e come sapienza delle differenze.
Un tempo di grazia e di testimonianza, che invita le comunità cristiane a camminare insieme, nella preghiera e nel dialogo, per rendere credibile il Vangelo dell’unità nel mondo di oggi.








