Il Consultorio “La Famiglia” organizza un percorso di 5 incontri in arteterapia, dedicato ai ragazzi dai 12 ai 16 anni, intitolato “In contatto”, che vuole stimolare la capacità di connettersi con gli altri esprimendo se stessi e un laboratorio di scrittura creativa “Io racconto” per adulti dai 18 anni in su, la cui finalità è far scoprire l’arte della scrittura, allenare la fantasia, esplorare il proprio mondo interiore ed esprimere le proprie emozioni.

 

 

 

 

Di fatto l’arte e le parole possono diventare gioco, scoperta, emozione. “Io racconto” è, in particolare, un laboratorio dedicato a chi ama raccontare, immaginare, o semplicemente lasciarsi sorprendere dal potere della scrittura.
I Cinque incontri quindicinali di arteterapia si terranno a partire da domani 19 febbraio, mentre quelli settimanali di scrittura creativa partiranno lunedì 23 febbraio: due percorsi per imparare a raccontare se stessi attraverso l’uso consapevole e creativo del linguaggio e dei colori.

 

 

 

 

Il primo sarà condotto da Laura Calò, specializzanda in arteterapia ed esperta di comunicazione giovanile, il secondo da Anna Rita Smiraglia, scrittrice per passione, con menzioni di merito per i suoi libri e le sue poesie, con al suo attivo un corso di editing e correttore di bozze.

Ogni incontro sarà un momento di condivisione, ascolto e ispirazione reciproca, dove ognuno potrà trovare il proprio modo di dire, di scrivere, di essere. Per entrambi è prevista una quota di iscrizione di € 5.00 ai fini della copertura assicurativa.
Le iscrizioni al percorso di arteterapia potranno pervenire entro domani 19 febbraio alle 12, mentre quelle di scrittura creativa potranno pervenire in segreteria entro domenica 22 febbraio, telefonando al numero del consultorio 0832240704 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 oppure inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Un invito a scoprire la bellezza dell’arte e della scrittura come gioco, dove ogni parola o immagine può diventare un ponte tra il reale e l’immaginario.

 

 

 

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