Il “cuore che parla al cuore” ha guidato in questi giorni a Roma il 3° Meeting nazionale degli insegnanti di religione cattolica.

 

 

 

 

Sono 350 quelli provenienti da tutta Italia – da Lecce, don Alessandro Saponaro e Roberto Visconti, rispettivamente direttore e vicedirettore dell’Ufficio diocesano Irc – che si confrontano con la celebre frase di San John Henry Newman (“cor ad cor loquitur”), proclamato di recente patrono del mondo educativo da Papa Leone XIV.

Un grande evento che si conclude stamattina in Aula Nervi. È, infatti, in programma l’udienza con il Papa appena tornato dall’Africa, dove sono attesi circa 7mila docenti di religione. Una quarantina sono partiti la notte scorsa da Lecce verso Roma per ascoltare con i colleghi la parola del Santo Padre.

Il meeting è stato organizzato all’indomani della Nota pastorale dei vescovi italiani “L’insegnamento della religione cattolica: laboratorio di cultura e dialogo”, del novembre 2025, a 17 anni di distanza dal precedente Meeting e a 40 anni dalla storica intesa fra Miur e Cei, capace allora di ridisegnare il ruolo dell’Irc nella scuola.

Il convegno si è perto con la testimonianza di quattro docenti di religione cattolica di altrettante diocesi – Sara Pioli, Luca Pani, Maria Lo Presti, don Roberto Bianchini – che hanno condiviso le proprie esperienze e l’apporto che la materia è in grado di dare nel contesto di una comunità educante dove ci si aiuta, ci si ascolta e si cresce insieme. È stata poi la volta del dibattito a distanza tra il presidente della Cei, card. Matteo Zuppi, presente in sala, e il ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, in videocollegamento. Dopo aver ricordato i dati incoraggianti nel fronteggiare l’abbandono scolastico, soprattutto nel Sud, e l’impegno della scuola italiana nel mettere al centro la persona e valorizzare i talenti, il ministro ha evidenziato “Il valore del messaggio di pace del cattolicesimo, che si riflette anche nell’insegnamento della religione cattolica, e l’imprescindibilità di un patto educativo da estendere a livello europeo e nei confronti dei Paesi più svantaggiati del mondo”.

“Papa Leone XIV ha ricordato recentemente che possiamo conoscere molto del mondo, ma ignorare la nostra vita interiore – ha replicato Zuppi -, e in un mondo in cui si afferma sempre di più la presenza dell’intelligenza artificiale e l’isolamento dovuto all’uso di dispositivi come il cellulare, curare la propria dimensione intima appare sempre più urgente. Così come urgente è alimentare quella pace disarmata e disarmante, invocata dal Papa, che deve trovare proprio nella scuola il suo primo compimento naturale”.

Il 3° Meeting nazionale degli insegnanti di religione ieri è proseguito con la presentazione dei dati della V ricerca nazionale sull’Irc. Nel pomeriggio, invece, l’iniziativa “Andiamo al cuore”, che ha proposto momenti culturali e spirituali a gruppi in alcuni luoghi significativi di Roma. A chiudere la giornata è stata la celebrazione eucaristica presieduta dal vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, card. Baldo Reina.

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