Per il tramite dell’Ufficio diocesano famiglia e vita, diretto da don Giovanni Serio, in vista della Giornata di benedizione delle partorienti che si celebrerà il prossimo 8 maggio, riceviamo e volentieri pubblichiamo la testimonianza di una mamma in dolce attesa.
Mi chiamo e nel momento in cui scrivo queste righe sto vivendo la mia 25esima settimana di gravidanza. Dal giorno in cui ho scoperto di aspettare il mio bambino la vita è cambiata profondamente, e spesso mi ritrovo a pormi una domanda: Se avessi potuto scrivere una lettera alla mia stessa mamma prima di darmi alla luce, cosa avrei voluto che sapesse… O che si sentisse dire?
Diventare mamma è un viaggio bellissimo… fatto di attese, di “prime volte”, dalla prima ecografia al primo calcetto ben assestato in pancia, ma anche di tanti esami, visite mediche, ansie e paure, mille domande che spesso non si ha il coraggio di fare ad alta voce ed una nuova vita che intanto prepotentemente si fa spazio dentro di te. Non sarà sempre tutto semplice e ci saranno giorni, durante i nove mesi della gravidanza, in cui la stanchezza prenderà il sopravvento, momenti in cui guardandoti allo specchio non ti riconoscerai, proverai paura e un profondo senso di tristezza per il mondo in cui il tuo bimbo verrà alla luce.
Ci saranno attimi in cui non ti sentirai “abbastanza”: abbastanza forte, abbastanza pronta, abbastanza serena. E va bene così. Non è un fallimento.
Diventare mamma è la prova più grande che ti troverai ad affrontare e non è necessario avere sempre tutto sotto controllo, si può avere paura ed andare avanti lo stesso. Si può non amare ogni singolo momento della gravidanza ma questo non ti renderà meno madre, né meno capace di amare.

Arriverà un giorno poi in cui succederà qualcosa di incredibile, inizierai a sentire un amore che non ha paragoni. Non è solo dolcezza o tenerezza per un essere indifeso, è qualcosa di viscerale, potente, quasi primitivo, un amore che ridefinisce tutto. Che ti fa proteggere, immaginare, sperare in modi che prima non conoscevi. Ti sorprenderai a parlare con quella vita che cresce dentro di te come se fosse già qui, a fare spazio nei cassetti dell’armadio e nei tuoi pensieri, nei tuoi giorni, nei tuoi sogni. E capirai che sì, ci saranno errori, stanchezza, momenti difficili, ma ci sarà anche una bellezza difficile da spiegare a parole, fatta di piccoli gesti.
Se potessi davvero dirmi qualcosa, sarebbe questo: non aspettarti di essere perfetta; cambieranno le priorità, ma anche il modo in cui vivrai le piccole cose. Un pomeriggio lento, una carezza sulla pancia, un pensiero improvviso nel mezzo della giornata diventeranno momenti pieni, densi. Diventare mamma significa anche imparare a rallentare, ad ascoltare, a lasciare andare il controllo e prepararsi con calma all’arrivo della nuova vita, eppure, anche nei giorni in cui ti sembrerà di non farcela, starai comunque facendo abbastanza. Concediti di vivere questo momento senza dover essere sempre, per forza al massimo delle tue possibilità. Riposa quando senti di averne bisogno e chiedi aiuto quando ti sentirai sopraffatta. Diventare mamma inizia molto prima della nascita del tuo bambino, e se potessi davvero scrivere due righe alla Isabella di sei mesi fa, forse le direi solamente: Andrà tutto bene, fidati di te stessa e scoprirai una versione di te che amerai profondamente.







