In occasione della Solennità di Pentecoste, i responsabili delle Comunità Ecclesiali di Copertino hanno lanciato un messaggio forte e corale contro l’ondata di criminalità che sta avvelenando la città.
Con tono deciso e senza giri di parole, i sacerdoti si sono fatti interpreti del dolore e della rabbia di un’intera comunità ferita da furti, intimidazioni e atti di violenza che stanno minando la serenità quotidiana di famiglie e lavoratori.
«Ogni gesto di violenza genera paura e smarrimento», scrivono i presbiteri, esprimendo vicinanza concreta a chi ha subito l’ennesimo vile attentato. Ma il messaggio va oltre la solidarietà: punta dritto al cuore del problema, soprattutto quando a farne le spese sono le nuove generazioni.
«Una mentalità mafiosa sta cercando di rubare il futuro ai nostri giovani, togliendo loro la libertà di credere nell’onestà e nel lavoro pulito», denunciano.
L’appello diretto ai responsabili degli atti criminali è netto e senza sconti:
«Convertitevi! Fermatevi! Nessuna vita costruita sul male potrà mai donare pace al cuore».
Riprendendo le parole di San Giovanni Paolo II ad Agrigento e le denunce di tanti vescovi italiani contro le mafie, i pastori ricordano che nessun potere fondato sulla violenza e sull’illegalità avrà mai l’ultima parola, né davanti alla storia né davanti a Dio.
Pur nel dolore e nella preoccupazione, la Chiesa di Copertino rinnova piena fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, che ogni giorno si battono per riportare legalità in città.
Il messaggio si chiude però con un invito alla speranza: Copertino non è solo violenza. È fatta soprattutto di famiglie sane, giovani generosi e lavoratori onesti che ogni giorno scelgono il bene.
A loro, e all’intera città, i parroci affidano la preghiera a San Giuseppe da Copertino e alla Vergine Maria, perché illuminino la strada della giustizia, del coraggio e della pace.
Le lettera dei parroci alla città
Cari fratelli e sorelle,
come parroci di questa amata città di Copertino sentiamo il dovere di farci voce della profonda preoccupazione che attraversa in questi giorni l’intera comunità cittadina a causa dei ripetuti episodi criminali che stanno ferendo il nostro territorio e minando la serenità delle famiglie, dei lavoratori e di tanti cittadini onesti.
Ogni gesto di violenza, ogni intimidazione, ogni atto compiuto nell’ombra genera paura, sfiducia e smarrimento. A soffrirne maggiormente sono anche le giovani generazioni, alle quali la mentalità criminale tenta di rubare il futuro, la speranza, la libertà di credere nel bene, nel lavoro onesto e nella possibilità di costruire una vita dignitosa.
Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà a quanti hanno subito l’ennesimo vile atto criminale: ai proprietari, ai lavoratori, alle famiglie coinvolte. Sappiamo quanto dolore, amarezza e senso di impotenza possano nascere davanti a gesti che colpiscono non soltanto beni materiali, ma la tranquillità di un’intera comunità.
Allo stesso tempo, rinnoviamo piena fiducia nell’opera della magistratura e delle forze dell’ordine, che quotidianamente lavorano con dedizione e sacrificio per garantire giustizia, sicurezza e legalità nel nostro territorio.
Ma come pastori del popolo di Dio sentiamo anche il dovere evangelico di rivolgere una parola chiara a coloro che compiono questi atti e a quanti tessono trame oscure tentando di avvinghiare la cara e amata città di Copertino nelle logiche della paura, dell’illegalità e della sopraffazione.
A voi diciamo: convertitevi! Fermatevi! Nessuna vita costruita sul male potrà mai donare pace al cuore. Nessun potere fondato sulla violenza sarà duraturo davanti a Dio e davanti alla storia.
Risuonano ancora forti le parole di San Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi di Agrigento: Convertitevi! Un giorno verrà il giudizio di Dio!
E altrettanto accorato è stato il richiamo di Papa Francesco, che più volte ha denunciato le mafie e ogni forma di criminalità organizzata come realtà incompatibili con il Vangelo, invitando chi percorre queste strade a ritrovare il coraggio del bene, della giustizia e della dignità.
Nessuno pensi di poter soffocare la speranza della nostra comunità. Copertino è una città ricca di fede, di famiglie sane, di giovani generosi, di lavoratori onesti, di uomini e donne che ogni giorno costruiscono il bene silenziosamente.
Affidiamo la nostra città all’intercessione di San Giuseppe da Copertino e della Beata Vergine Maria, perché custodiscano il cuore della nostra comunità e aiutino tutti a scegliere la via della giustizia, della pace e della conversione autentica.
Copertino, 24 maggio 2026
Solennità di Pentecoste
Don Adriano Dongiovanni
Padre Fabio Paciello
Don Pietro Paolo Inguscio
Don Antonio Pinto
Don Sandro Aluisi
Don Giuseppe Venneri
Don Quintino Venneri
Don Francesco Tarantino
Padre Gianni Strafella





