12 Aprile 2026

DOMENICA DELL’OTTAVA DI PASQUA (SECONDA DOMENICA DI PASQUA)

Mio Signore e mio Dio!

L’esperienza di fede di Tommaso, ci appartiene a pieno. È il piano di quella fede che sente il bisogno di vedere, toccare, sperimentare. È la fede di chi non tanto non si fida della parola degli altri, ma desidera la propria possibilità di incontrare il Signore. Gesù non si sottrae a questo desiderio, ma ci offre anche uno spunto, una riflessione che ci aiuta a chiederci a quale punto di maturità sia la nostra fede. Beati coloro che pur non avendo visto crederanno. Si! Perché la sfida della fede sta tutta lì, nel saper riconoscere attraverso la testimonianza, la vita e i gesti dei fratelli la veridicità e la concretezza del messaggio che ci viene affidato. È poter arrivare a dire con la vita Mio Signore e Mio Dio, non perché ti ho sperimentato “in laboratorio”, ma perché ti ho accolto nella vita. Oggi siamo chiamati ad imparare a credere, uscendo dalle logiche della sperimentazione per entrare in quelle dell’amore.

Buona giornata

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