Il Padre e il Figlio sono legati da un profondo legame e da una intensa comunione che non è chiusa in se stessa, ma che si schiude ai credenti e in loro favore. Per questo Gesù diventa la via che conduce al Padre il quale attende nella sua casa quanti appartengono a Cristo. Il presente «Io sono» è una formula di autorivelazione spesso usata da Gesù nel Quarto Vangelo. Dal contesto risulta che, in questa frase l’accento cade sulla parola «via». Per Tommaso questa parola indicava una strada per recarsi in un luogo; Gesù invece se ne serve per designare se stesso, proclamandosi così l’unico mediatore che conduce al Padre. Non si può incontrare Dio e vivere in comunione con lui se non per mezzo di Gesù, in quanto è il Rivelatore definitivo che dona la vita per la salvezza del mondo. In quanto mediatore dell’incontro con il Padre, Gesù ne è anche la rivelazione totale, la manifestazione piena della sua verità e, per lo stesso motivo, è anche la «vita»: in quanto rivelatore del Padre egli comunica ai credenti la vita stessa di Dio, di cui è in pieno possesso. In sintesi Gesù è la «via» perché è la «verità» di Dio personificata e in quanto tale dona la vita divina al credente mediante la sua parola. Gesù dice che chi crede in Lui compirà opere più grandi delle sue attraverso l’azione dello Spirito Santo donato nel giorno di Pasqua. Credere in Gesù non significa dare l’assenso dell’intelletto ad un’idea, ad una bella intuizione, ma vivere un rapporto tutto singolare con il Signore, unendosi a Lui per lasciarsi riempire dal suo Spirito. Questo dice Pietro nella Seconda Lettura: questa comincia nel testo greco con un participio che sottolinea l’azione dell’essere stretti a Gesù, che indica il rapporto personale con Cristo in cui i credenti sono entrati mediante la conversione e il battesimo. Cristo è qui designato come la «pietra» di cui parlano le Scritture. Questa pietra è «viva» non solo in quanto si tratta di una persona, ma più ancora perché Cristo è il vivente e da Lui la vita è comunicata ai credenti. Come Cristo, il vivente, anche i cristiani sono «pietre vive» che servono alla costruzione del nuovo popolo di Dio, come i sette diaconi scelti dagli apostoli per il servizio delle mense.
Don Tiziano Galati
Responsabile dell’Apostolato Biblico
Ufficio Catechistico






