Sarà sottoscritto domani 27 aprile alle 11, nella Sala Mincuzzi della Curia arcivescovile di Lecce, il protocollo d’intesa tra Arca Sud Salento e Fondazione Caritas diocesana Lecce per l’utilizzo dell’Unità sanitaria mobile nei quartieri di edilizia residenziale pubblica.
A siglare l’accordo saranno l’amministratore unico di Arca Sud Salento, Cosimo Casilli, e il presidente della Fondazione Caritas diocesana, don Nicola Macculi.
L’intesa nasce dalla comune consapevolezza che la prossimità territoriale sia decisiva negli interventi di tutela della salute e prevenzione sanitaria, soprattutto per le persone e le famiglie che vivono condizioni di fragilità e getta le basi per consolidare l’esempio di una sanità che va incontro.
Arca Sud Salento, che per statuto promuove il miglioramento delle condizioni abitative e sociali negli alloggi di edilizia residenziale pubblica, e la Caritas diocesana, impegnata nell’ attività di assistenza, solidarietà e promozione umana, uniscono così competenze e risorse per un unico obiettivo: portare quotidianamente l’assistenza sanitaria di base direttamente nei quartieri.
L’Unità sanitaria mobile della Caritas (LEGGI), con personale qualificato e volontari formati, stazionerà periodicamente nelle aree individuate di concerto con Arca Sud. L’agenzia favorirà il coinvolgimento degli inquilini e delle comunità locali, attraverso la rete degli amministratori di condominio, delle organizzazioni sindacali degli inquilini e degli Urp di Arca Sud Salento.
Le attività, tutte gratuite e senza fini di lucro, permetteranno di intercettare situazioni di fragilità sanitaria e sociale e spazieranno dalla promozione di interventi di prevenzione sanitaria e tutela della salute, dall’offerta di attività di informazione e orientamento socio-sanitario, fino a facilitare il collegamento con i servizi sanitari territoriali. L’accordo avrà durata di due anni e prevede momenti di verifica congiunta per valutarne l’efficacia.
L’ambulatorio mobile, nato per la strada, per stare accanto, è un segno concreto di “Chiesa in uscita”. Entrare nei quartieri popolari significa riconoscere che la salute è un diritto e che nessuno deve sentirsi scartato. L’intesa è un passo importante, che mette al centro la persona, nella direzione dell’abitare sociale, per costruire comunità sane, informate, accompagnate.
Il protocollo promette di rafforzare la rete territoriale tra istituzioni e realtà del terzo settore, attraverso il coordinamento con eventuali servizi sanitari e sociali territoriali e si inserisce nel solco delle attività pastorali della diocesi di Lecce, che più volte in passato ha già agito nella necessità di tessere alleanze educative e sociali per rispondere alle nuove povertà. La collaborazione tra ente pubblico e organismo ecclesiale diventa così testimonianza di una carità che si fa cultura e servizio, di una prossimità che è Vangelo concreto.







