“La comunità parrocchiale di Santa Rosa in Lecce, dopo aver accolto e accompagnato Giuseppe Ferraro nel suo cammino di formazione, ora gioisce per la prossima ordinazione diaconale”.
Ad affermarlo è il parroco don Damiano Madaro che ha seguito Giuseppe sin dal primo manifestarsi della sua vocazione e lo ha accolto nella canonica parrocchiale e nelle attività pastorali della comunità: “Essere ordinato diacono porta a compimento quel cammino di formazione che Giuseppe ha vissuto soprattutto accanto ai tanti volontari che, nella nostra parrocchia, sono al servizio dei più poveri”.
Nella imminenza della sacra ordinazione diaconale prevista nella chiesa cattedrale per lunedì 4 maggio alle 18 (diretta Fb su Portalecce e in tv su Tele Dehon) per l’imposizione delle mani dell’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, l’accolito Giuseppe Ferraro ha emesso lo scorso 29 aprile, festa di Santa Caterina da Siena, nella cappella della Curia metropolitana la declaratio davanti al pastore della Chiesa di Lecce e ad una rappresentanza dei sacerdoti, officiali della Curia.
Di cosa si tratta? La declaratio (o dichiarazione d’intenti) è un atto formale e giuridico in cui il candidato al diaconato o al presbiterato, prima dell’ordinazione, manifesta pubblicamente e solennemente davanti al vescovo la volontà di assumere gli impegni del ministero.
Con essa, l’ordinando promette obbedienza, fedeltà al celibato (se non è un diacono permanente sposato) oltre alla assiduità della recita della Liturgia delle Ore.
Giuseppe, dopo aver emesso la professione di fede ha dichiarato di conoscere gli impegni del Sacro Ordine e di volerli osservare, con l’aiuto di Dio, per tutta la vita; inoltre, ha dichiarato di comprendere il valore reale del celibato ecclesiastico, giurando con la mano sul libro delle Scritture di rispettarlo e osservarlo per sempre e promette di obbedire al vescovo e ai superiori, offrendosi come esempio di virtù nel servizio.
L’atto si è concluso con la firma dei documenti ufficiali, alla presenza del cancelliere diocesano, don Vincenzo Martella e dell’arcivescovo Panzetta.
La redazione di Portalecce, facendosi interprete dei sentimenti dell’arcivescovo e dell’intera comunità diocesana augura a Giuseppe un ministero diaconale fecondo alla scuola di Gesù servo per amore.








