Dopo un periodo di pausa resosi necessario per il trasferimento nella nuova sede, Radio Portalecce è pronta a riaccendere i microfoni e a tornare ad essere voce viva della comunità ecclesiale leccese.

 

 

La riapertura degli studi radiofonici, prevista per domani 10 maggio nella nuova sede della Curia arcivescovile di Lecce a Castromediano, rappresenta molto più di un semplice ritorno alle trasmissioni: è il segno concreto di una comunicazione che continua a crescere, ad evolversi e a mettersi al servizio del territorio e della Chiesa locale.

La nuova sede, voluta dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, oltre alla redazione del quotidiano online, ora accoglie anche gli spazi destinati a Radio Portalecce, inserendo così il progetto editoriale dell’arcidiocesi all’interno di un contesto moderno, funzionale e proiettato verso il futuro. Una scelta che conferma quanto la comunicazione sia considerata un elemento fondamentale della missione pastorale, capace di creare legami, raccontare il territorio, dare voce alle esperienze ecclesiali e favorire il dialogo con il mondo contemporaneo.

Dietro questo importante traguardo vi è il lavoro paziente e costante di chi, anche durante il periodo di trasferimento, non ha mai smesso di credere nel valore di Radio Portalecce e del giornale diocesano. In particolare, emerge l’impegno del direttore dell’Ufficio diocesano delle comunicazioni sociale e responsabile della radio, don Emanuele Tramacere, che con dedizione, tenacia e spirito di servizio ha continuato a sostenere il progetto, accompagnandone ogni fase con determinazione e visione. Insieme a lui, il direttore responsabile di Portalecce, Vincenzo Paticchio, ha contribuito a mantenere viva una realtà editoriale che negli anni è diventata punto di riferimento per l’informazione ecclesiale e sociale del territorio salentino. Il ringraziamento, inoltre, è rivolto anche all’ingengere Gianluca Gregori, l’economo don Antonio Montinaro e i tecnici Giorgio Caudatella, Lorenzo Galasso, Salvatore Marullo e Luca Adorno.

La riapertura degli studi radiofonici segna anche il ritorno di tanti collaboratori, giornalisti, tecnici, conduttori e volontari che, con entusiasmo e passione, sono pronti a riprendere il loro posto davanti ai microfoni per offrire programmi sempre ricchi, variegati e attenti alle esigenze della comunità. Informazione, approfondimento, cultura, spiritualità e attenzione al sociale continueranno ad intrecciarsi in un palinsesto capace di parlare a diverse generazioni e sensibilità.

In un tempo in cui la comunicazione corre veloce e le nuove tecnologie trasformano continuamente il modo di informare e di raccontare la realtà, esperienze come quella di Radio Portalecce assumono un valore ancora più significativo. I moderni strumenti di comunicazione rappresentano oggi un autentico valore aggiunto per la vita delle comunità, perché consentono di raggiungere persone lontane, creare partecipazione e diffondere messaggi di speranza e di condivisione. Per questo, realtà come Radio Portalecce devono essere sostenute, incoraggiate e accompagnate nel loro cammino, affinché non vengano mai meno alla loro vocazione originaria: essere strumenti di incontro, di servizio e di prossimità.

La riaccensione dei microfoni non è soltanto un momento celebrativo, ma il simbolo di una ripartenza che guarda avanti con fiducia. È il segno di una comunità che investe nella comunicazione come spazio di crescita, di relazione e di testimonianza, consapevole che anche attraverso una radio può passare un messaggio autentico di vicinanza, di fede e di umanità.

Il taglio del nastro – con la benedizione dei nuovi spazi da parte dell’arcivescovo Panzetta -, avverrà domani sera alle 20.

 

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