Dall’8 al 17 maggio 2026 tornano le “Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico”, il grande appuntamento nazionale dedicato alla scoperta e alla promozione dei tesori della Chiesa cattolica.

Questa iniziativa, coordinata dall’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto, non è solo una celebrazione dell’arte, ma un invito a vivere i beni culturali come un patrimonio vivo, capace di raccontare la fede e la vita di preghiera di un’intera comunità.

In questo scenario di festa della cultura cristiana, il MABO apre le porte del museo diocesano, ingresso gratuito, il 16 e il 17 maggio con un tema di profondo respiro: “Risonanze di Santità: tra devozioni, reliquie e testimonianze di fede”.

L’obiettivo è valorizzare la bellezza custodita nel tempo come eco luminosa di vite straordinarie e di una devozione che si è fatta materia preziosa.

Protagonisti assoluti dell’iniziativa saranno tre raffinati capolavori dell’arte orafa napoletana, recentemente restituiti al loro antico splendore da un meticoloso lavoro di restauro e pulitura: il tronetto per l’esposizione eucaristica, l’ostensorio e la croce d’altare.

Questi manufatti, oggi più brillanti che mai, si fanno “casse di risonanza” di una storia di fede e cura che attraversa le generazioni.

Partecipare a queste giornate del MABO significa lasciarsi avvolgere da tali riflessi, riscoprendo un’eredità che non appartiene solo al passato, ma che continua a risuonare nel presente di tutti noi.

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